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BASTA ESTREMISMO

bologna(DIRE) Bologna, 22 set. – Andrea De Maria non ha dubbi e torna a schierarsi dalla parte dei Pd. Oggi la decisione di sottoporre il leader del Tpo Gianmarco De Pieri agli arresti domiciliari e altri cinque arrivisti dei centri sociali a misure restrittive ha innescato un nuovo, prevedibile contraccolpo politico nel centrosinistra. Alle critiche arrivate da Sel e dalla lista Tsipras in Emilia-Romagna risponde il parlamentare Pd De Maria, che invece difende le misure nei confronti degli attivisti, scattate in seguito al loro comportamento durante le manifestazioni di Forza Nuova e delle Sentinelle in piedi dello scorso ottobre. “Come ci hanno insegnato i nostri padri razzismo e fascismo si combattono con le armi della democrazia e della legalita’, non con la stessa intolleranza e lo stesso estremismo“, afferma il deputato Pd.

Ce n’e’ anche per Piergiovanni Alleva, consigliere regionale dell’Altra Emilia-Romagna, che ha citato il ruolo di Bologna nella lotta di liberazione dal nazifascismo. “Bologna e’ Citta’ medaglia d’oro della Resistenza- replica De Maria- proprio perche’ c’e’ stato chi e’ caduto per conquistare liberta’ e democrazia, che oggi si difendono prima di tutto nel rispetto dello stato di diritto e nel rifiuto radicale dell’uso della violenza nella lotta politica“.

Ma intanto la galassia dei collettivi e dei centri sociali bolognesi e’ nuovamente in subbuglio, in attesa della manifestazione di sabato. “L’incontrollabile paura produce altre misure: La Bologna della Liberta’ paura non ne ha”, fa sapere in una nota Liberta’ di dimora. “A distanza di quasi un anno e in modo non casuale nella settimana verso la manifestazione del prossimo sabato 26 settembre- si legge nel comunicato- vengono comminate le ennesime misure cautelari preventive nel becero tentativo di limitare ancora una volta la liberta’ di dissenso nella nostra citta’”.

Gli antagonisti giudicano “quest’ultimo tentativo di limitazione della liberta’ di dissenso l’ennesima espressione del governo della paura, nei suoi tre assi Pd-Procura e Questura, che nell’ingestibile situazione di crisi e austerity e nella cronica crisi di legittimita’ tenta di diffondere paura perche’ ha paura.

Al debole tentativo di disseminare paura nella nostra citta’, Bologna rispondera’ con la determinazione della Liberta’ nelle molteplici forme che quotidianamente la animano e la abitano nella grande manifestazione di sabato 26 settembre”.

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