Da Di Maio ancora nessun atto concreto sui riders

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio si era impegnato pubblicamente a promuovere una normativa nazionale per tutelare i diritti dei lavoratori della Gig economy: i cosiddetti riders. Eppure, nonostante già esistano in Italia esperienze positive ed efficaci in questo senso, come la Carta promossa dal Comune di Bologna e la legge regionale del Lazio, ancora nessun

Interrogazione sui riders

Ecco il testo dell’interrogazione cha abbiamo presentato  sui cosiddetti riders Al Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio Premesso che: il Ministro del lavoro e dello sviluppo economico si è impegnato pubblicamente a promuovere una normativa nazionale per tutelare i diritti dei lavoratori della gig economy, i cosidetti

Domani in Aula il Governo risponderà all’interpellanza sui riders

Domani alle 11 e 30, in Aula alla Camera, il Governo risponderà alla interpellanza sui Riders, che ho sottoscritto assieme a Benamati, Cantone, Critelli, e Rizzo Nervo. Inoltre io illustrerò l’interpellanza e Gianluca Benamati risponderà al Governo. Sarà anche l’occasione per iniziare a denunciare in Aula quanto accaduto a Bologna, dove Andrea Ramponi è stato

Rider licenziato a Bologna. Fatto grave. Presenterò interrogazione parlamentare.

La notizia relativa al rider disconnesso da una piattaforma dopo la sua iscrizione alla UIL rappresenta un fatto grave su cui occorre sia fatta chiarezza. La libertà sindacale rappresenta un fondamentale diritto democratico, che deve valere per tutti i cittadini. Credo si debba fare subito chiarezza su quanto accaduto. Presenterò domattina una interrogazione al Ministro