Strage di Bologna. La manifestazione di domani unisca la città. Ora si approvi la legge sui diritti delle vittime del terrorismo

Domani, come ogni anno, parteciperò al corteo del 2 agosto a Bologna, nel ricordo delle vittime della strage del 1980 e nel segno di un impegno che appartiene a tutta la nostra comunità democratica. È fondamentale che quella di domani sia una manifestazione capace di unire la città, che si stringerà, ancora una volta, intorno ai familiari delle vittime. Dopo le ultime due sentenze, passate in giudicato, è il momento di difendere la verità giudiziaria, che rappresenta una conquista fondamentale per la nostra democrazia.

Voglio anche ricordare che ho promosso una proposta di legge, condivisa con l’Associazione dei familiari delle vittime del terrorismo e sottoscritta da tutte le forze politiche, per rafforzare il riconoscimento dei diritti e dei risarcimenti delle vittime del terrorismo e delle stragi. Si tratta di un impegno concreto per affermare che lo Stato deve essere sempre al fianco di chi ha pagato il prezzo più alto della violenza eversiva e dei suoi familiari: un percorso che va assolutamente portato avanti. Auspico che si possa arrivare alla sua approvazione in questa ultima fase della legislatura e chiedo al Governo di essere conseguente con gli impegni presi in questo senso. In un momento storico segnato da guerre, tensioni internazionali e crescenti sfide ai principi democratici, ricordare la strage di Bologna significa ribadire che la libertà, la democrazia e la partecipazione non sono conquiste definitive, ma valori da difendere ogni giorno.

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