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"/> Province e Città Metropolitane. Passare dalle parole ai fatti. Ho presentato emendamenti alla Legge di Bilancio. - Andrea De Maria

Province e Città Metropolitane. Passare dalle parole ai fatti. Ho presentato emendamenti alla Legge di Bilancio.

Il Disegno di Legge di Bilancio contiene poche e parziali misure a favore delle Province e delle Città Metropolitane. I 50 milioni di contributo straordinario contro il caro bollette per il 2023 basteranno appena per il primo trimestre.
Mancano interventi strutturali per mettere in sicurezza i bilanci mentre la situazione di parte corrente è di assoluta criticità.
Il gap tra le entrate proprie delle Province il loro fabbisogno standard e il contributo alla finanza pubblica, come certificato dalla Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard, ammonta ad 842 milioni di euro.
Le entrate tributarie continuano a crollare e nel 2022 si registrerà un calo di almeno 221 milioni rispetto al 2021, andamento che si consolida a fine esercizio 2022.
Occorre coprire questo gap attraverso un fondo specifico in legge di bilancio 2023 per gli anni 2023 e 2024 per garantire le stesse risorse tributarie di parte corrente, come attestate nel 2021.
Se non si interverrà con decisione le Province e le Città Metropolitane non saranno in grado di assicurare i servizi essenziali e non avranno l’equilibrio finanziario necessario per procedere con il Piano di investimenti per l’ edilizia scolastica delle scuole superiori e per la viabilità delle strade e dei ponti.

Ho presentato, dopo un confronto con l’ UPI, alcuni emendamenti alla legge di bilancio, per affrontare queste problematiche. Ne ricordo in particolare alcuni: l’ anticipazione al triennio 2023/25 dell’assegnazione di 438 milioni, quota di risorse già prevista dalla legge di bilancio 2021 per il periodo 2023-2031, in modo da ridurre, anche se solo parzialmente, lo squilibrio sui fabbisogni standard; la garanzia del ristoro delle minori entrate tributarie per le province e le città metropolitane per gli anni 2023/2024, per assicurare le stesse risorse tributarie di parte corrente del 2021 con un fondo di 200 milioni. Se si intende davvero restituire alle Province ed alle Città Metropolitane un ruolo centrale, come il Governo sostiene nel dibattito pubblico, occorre individuare, in questa Legge di Bilancio, gli strumenti per assicurare stabilità finanziaria e una organizzazione efficiente. Occorre un piano di assunzioni straordinario da destinare al rafforzamento delle strutture tecniche. Si passi dalle parole ai fatti per sostenere un livello istituzionale di grande valore per il governo dei nostri territori

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