Interventi per la sicurezza nella Stazione di Bologna

La stazione di Bologna Centrale costituisce uno dei principali nodi ferroviari nazionali, interessato quotidianamente da un elevato numero di viaggiatori e caratterizzato da una particolare complessità infrastrutturale e funzionale, anche in ragione della compresenza della stazione storica, dei servizi Alta Velocità e dei numerosi collegamenti ferroviari nazionali, regionali e metropolitani. La sicurezza della stazione e dell’area circostante è oggetto da tempo di un confronto tra Comune di Bologna, Prefettura, Forze dell’ordine e soggetti del sistema ferroviario, con l’obiettivo di individuare interventi capaci di rafforzare sia il presidio sia le condizioni infrastrutturali dello scalo. In occasione della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 13 gennaio 2026, la Prefettura di Bologna ha reso noto che, nell’area della stazione, era allo studio da parte di RFI un progetto comprendente interventi strutturali per il potenziamento della sicurezza della Stazione di Bologna Centrale, precisando che le prime valutazioni sarebbero state esaminate in una successiva riunione.

RFI ha sviluppato negli anni, in altre grandi stazioni italiane, sistemi di controllo degli accessi alle aree dei binari attraverso gate, tornelli, videosorveglianza e altre misure di sicurezza passiva e attiva; la stessa RFI indica tali strumenti come parte dei propri sistemi integrati di security per le grandi stazioni. La particolare conformazione di Bologna Centrale, caratterizzata da numerosi punti di accesso e dalla funzione di stazione passante, rende tuttavia necessario un intervento infrastrutturale organico, capace di conciliare il rafforzamento dei controlli con la necessità di garantire la piena accessibilità e la fluidità dei percorsi per i passeggeri. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha evidenziato, nell’ambito del Contratto di Programma 2022-2026, la presenza di risorse destinate anche alla sicurezza, all’accessibilità delle stazioni e al potenziamento infrastrutturale della rete.

La realizzazione di interventi infrastrutturali per rendere maggiormente controllabili e selettivi gli accessi alla Stazione di Bologna Centrale, attraverso una revisione complessiva dell’assetto degli ingressi e delle aree di accesso ai binari, rappresenterebbe un intervento di competenza del sistema ferroviario e richiederebbe una chiara definizione delle responsabilità, dei tempi e delle risorse necessarie. La sola installazione di dispositivi tecnologici, quali tornelli o sistemi di videosorveglianza, non appare sufficiente, in uno scalo della complessità e delle dimensioni di Bologna Centrale, se non accompagnata da un adeguato ripensamento degli spazi e dei percorsi di accesso.

Ho depositato una interrogazione parlamentare per chiedere se il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sia a conoscenza del progetto allo studio da parte di RFI per il potenziamento della sicurezza della Stazione di Bologna Centrale e quale sia, allo stato attuale, il suo livello di definizione progettuale. Richiederò inoltre quali siano gli interventi specificamente previsti dal progetto di RFI, quale sia il relativo quadro economico e quale sia il cronoprogramma previsto per la progettazione e la realizzazione delle opere e quali risorse siano già state stanziate per la realizzazione del progetto, specificando l’ammontare complessivo, la relativa fonte di finanziamento e l’eventuale quota a carico dello Stato, di RFI o di altri soggetti e, qualora le risorse necessarie non siano ancora disponibili, se il Ministero intenda provvedere al finanziamento dell’intervento e con quali tempi e attraverso quali strumenti di programmazione e finanziamento.

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