Bene i risparmi ma il Parlamento torni centrale

Il conto consuntivo della Camera per l’anno 2024 attesta l’opera di contenimento dei costi e il rigore che ha permesso ai nostri organi istituzionali di continuare il lavoro pur in un contesto economico difficile. Ma occorre svolgere una riflessione sul ruolo del Parlamento. A guardare i dati del Servizio studi, la voce delle Camere è diventata negli ultimi anni sempre più debole. Il primo compito è quello legislativo, ma l’iniziativa per tre quarti, in termini di atti, è ormai spostata sul governo. A giugno 2025 le leggi di iniziativa parlamentare approvate alla Camera erano solo il 28,8% a fronte di più del 70% di iniziativa governativa, mettendoci dentro le leggi di conversione di decreti e i disegni di leggi governativi. Lo scopo di tutti noi deve essere quello di ridate centralità al Parlamento, in ossequio agli assetti costituzionali. È poi fondamentale proseguire il lavoro, che finalmente abbiamo avviato in questa legislatura, di riforma del regolamento della Camera.

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