Da Di Maio ancora nessun atto concreto sui riders

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio si era impegnato pubblicamente a promuovere una normativa nazionale per tutelare i diritti dei lavoratori della Gig economy: i cosiddetti riders. Eppure, nonostante già esistano in Italia esperienze positive ed efficaci in questo senso, come la Carta promossa dal Comune di Bologna e la legge regionale del Lazio, ancora nessun

Interrogazione sui riders

Ecco il testo dell’interrogazione cha abbiamo presentato  sui cosiddetti riders Al Vicepresidente del Consiglio e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio Premesso che: il Ministro del lavoro e dello sviluppo economico si è impegnato pubblicamente a promuovere una normativa nazionale per tutelare i diritti dei lavoratori della gig economy, i cosidetti

Ho presentato una interpellanza urgente sul caso del rider licenziato

Come già anticipato, oggi ho presentato una interpellanza urgente al Ministro del Lavoro sul caso di Andrea Ramponi, rider disconnesso  dalla piattaforma per cui lavora a Bologna. Di seguito il testo della interpellanza urgente al Ministro del Lavoro sul caso Premesso: Che desta grande preoccupazione la notizia relativa ad Andrea Ramponi, il rider disconnesso da

Rider licenziato a Bologna. Fatto grave. Presenterò interrogazione parlamentare.

La notizia relativa al rider disconnesso da una piattaforma dopo la sua iscrizione alla UIL rappresenta un fatto grave su cui occorre sia fatta chiarezza. La libertà sindacale rappresenta un fondamentale diritto democratico, che deve valere per tutti i cittadini. Credo si debba fare subito chiarezza su quanto accaduto. Presenterò domattina una interrogazione al Ministro

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