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Saeco: il Ministro Guidi pretenda risposte chiare da Philips

Abbiamo preso atto favorevolmente del tempestivo e determinato impegno del governo sulla vertenza Saeco, fin dai primi momenti di comunicazione degli esuberi fatti dall’azienda, senza perdere tempo. Riteniamo molto grave e scorretto il comportamento tenuto in questi giorni dall’azienda a Gaggio Montano nel bolognese. Qui, durante il tavolo di crisi a livello nazionale ed in particolare nel giorno stesso in cui era calendarizzato a Roma un incontro con il ministro Guidi e le OO.ss., la sede Saeco ha deciso di forzare il presidio dei lavoratori per portare fuori dall’azienda le merci prodotte e dar corso alla minaccia di portare linee di produzione in Romania, scavalcando il presidio dei lavoratori, senza dare risposte o indicazioni sulle reali intenzioni rispetto al futuro dell’azienda e dei lavoratori stessi.

Prendiamo atto della forte contrarietà espressa ieri dal Ministro Guidi in occasione dell’incontro con l’azienda per l’assenza di proposte chiare per affrontare la crisi e la invitiamo a pretendere con fermezza risposte chiare e definite da parte dei vertici olandesi di Philips. Invitiamo anche il Governo a non farsi cogliere di sorpresa di fronte ad un atteggiamento passivo di Philips teso a prendere tempo e portare l’azienda alla chiusura. Chiediamo inoltre che si valutino tutte le soluzioni possibili anche in assenza di un atteggiamento costruttivo di Philips per salvaguardare l’occupazione di Saeco. Anche il Presidente della X Commissione Guglielmo Epifani ha espresso apprezzamento per l’impegno fin qui profuso dal governo e dal Ministro Guidi, ma ha espresso profonda preoccupazione per la complessità della situazione relativa alla crisi in corso e chiesto al sottosegretario Vicari di riferire al ministro Guidi sull’urgenza di un intervento forte del governo al fine di impedire che si creino le condizioni di chiusura dello stabilimento e il contestuale utilizzo del marchio Saeco, marchio di grande valore e prestigio della caffetteria italiana, presso altri stabilimenti all’estero.

i deputati Pd, Marilena Fabbri, Gianluca Benamati e Andrea De Maria

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