Congresso del PD di Bologna. Basta drammatizzazioni. La parola agli iscritti.

Domani iniziano i congressi di circolo del Partito Democratico di Bologna. I nostri iscritti si esprimeranno liberamente e democraticamente su chi sarà il Segretario del PD bolognese. E dal giorno dopo la fine del Congresso dovremo lavorare tutti insieme nel e per il PD. A sostegno leale delle amministrazioni guidate dal Centrosinistra. Valorizzando tutte le forze e le energie.

Se vi sono, in singoli circoli, temi da approfindire legati a segnalazioni sul tesseramento lo facciano gli organi preposti, in piena trasparenza e secondo le modalità e le competenze previste dallo Statuto del PD. Aggiungo che la Commissione di garanzia di Bologna, che peraltro è stata eletta non durante questa Segreteria ma nel precedente Congresso, si sta esprimendo e, per quanto mi riguarda, ho piena fiducia nella sua serietà e competenza. I candidati si concentrino sul confronto di merito e animino il Congresso con le loro idee e le loro proposte.

Si evocano scenari che sarebbero distruttivi per il PD di Bologna. Commissariamenti e persino scissioni. Sono ulteriori drammatizzazioni, se non ve ne fossero già state abbastanza, infondate ed esagerate. Da chi ha lavorato per un Congresso unitario e si batte, non da oggi, per l’ unità del PD un appello a tutti: adesso parliamo di contenuti, si facciano i congressi di circolo e si dia la parola agli iscritti e poi, qualunque sia il risultato, davvero si vada avanti insieme.

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