Non sottovalutiamo la scissione

Considero la scelta di Renzi e di chi lo sta seguendo un grave errore politico. Non viene meno il rispetto per le persone ma credo che dividere il Partito Democratico significhi indebolire le prospettive del riformismo nel Paese. Aldilà della contingenza, anche del sostegno al Governo, la forza del progetto del PD era ed è

Dividere il PD l’errore più grande

Non ci sarebbe errore più grande che dividere oggi il Partito Democratico. Non solo per la contingenza della sfida del Governo ma soprattutto per l’attualità della idea fondativa del PD: l’unità delle grandi culture riformiste e costituzionali in una progetto comune. Casomai il tema è un altro: aprire di più la comunità dei democratici, ridarle

Bene la Direzione Nazionale di oggi

Oggi la Direzione Nazionale del Partito Democratico ha dimostrato di essere all’ altezza della fase difficile che vive il Paese. L’unità di oggi del PD è la prima condizione per affrontare le sfide che ci aspettano. Abbiamo molto apprezzato la relazione del Segretario Zingaretti. Abbiamo ritrovato nelle sue considerazioni i contenuti del documento che avevamo sottoscritto

Solo uniti saremo all’altezza delle nostre responsabilità

Abbiamo sulle spalle come Partito Democratico una grande responsabilità. Verso il Paese e verso i valori della Costituzione che dobbiamo difendere dalla deriva reazionaria rappresentata dalla Lega di Salvini. Spaccature, scissioni, conflitti interni non ce li possiamo permettere, non sono all’ altezza delle nostre responsabilità. Seguiamo gli sviluppi della crisi e vediamo le iniziative che

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